Monday, May 21, 2012

Sorrento Italy, the taste of Lemons!

Another wonderful post about Sorrento, Italy from our friends at Sant’Anna Institute-Sorrento Lingue
   language school.........

Lemons into lemonade,  NO limoncello!

The wonderful language school in Sorrento, Sorrento Lingue, has sent me this  post on the Lemons of Sorrento.....They have also promised some other wonderful stories to share with us....


The gardens of Sorrento




The "gardens" terraced for the cultivation of citrus fruits are a unique feature of the Sorrento peninsula. The lemons hanging from the trees of the Coast, in systems with terraces, are mostly of a quality so sweet, slightly sour flavor and round, which is called "Pane” (bread), as it can easily be eaten in slices for dessert with or without the addition of a spoonful of sugar.  




 The Sorrento gardens are easily recognizable by the characteristic "pergola", the traditional protection of citrus groves of Sorrento. The pergola structure was established as a defense against adverse environmental conditions, and thanks to two key elements: windbreaks and hedges, is used to protect the plants since lemon and orange trees, are particularly sensitive to wind and cold.


In addition to this important feature, coverage determines some changes in the characteristics of citrus.  The low light and temperatures often slows vital functions of the plant, so that the bloom is concentrated in late spring from the month of May.                                                                                                              Fruit ripening is, therefore, late and the harvest takes place between spring and summer each year. 


In addition to the aesthetic appearance of the pergola is one of the most fascinating landscape of the Amalfi-Sorrento Coast.



At the end of the 800's the  landscape of Peninsula Sorrentine was full of citrus so as to occupy about 40% of the total area.   With the passage of time farmers began to specialize in the cultivation of oranges and lemons. To protect them from the cold they built "the pagliarelle" placed on trellis made with chestnut poles.

In 1830 fair trade in citrus fruits. The oranges were collected and transported to the warehouse with carts pulled by donkeys. Then they proceeded to selection and then into packaging boxes.   

After collection, the work was mainly done by women called “incartatrici" (wrapping), as the fruits wrapped in colored tissue paper, on which was engraved the name of the company, the brand and the quality of the fruit. 

Later, other women called "maestre” (teachers) put oranges in crates to be transported to the port of Marina Piccola in Sorrento or Marina di Cassano in Piano di Sorrento: here the crates were shipped to be transported across Europe and America.

 

 Thank you Valeria for this wonderful post.


On your next Italian adventure take Italian lessons at Sant’Anna Institute-Sorrento Lingue
  and live as an Italian!


www.sorrentolingue.com

Practice your Italian: 
I giardini di Sorrento:  gli agrumeti

I “giardini” terrazzati per la coltivazione degli agrumi costituiscono l’impareggiabile caratteristica della penisola sorrentina. I limoni che pendono dagli alberi della Costiera, negli impianti a terrazze, sono per lo più d’una qualità talmente dolce, poco agra e di sapore rotondo, che viene
detta “pane”, in quanto si può gustare tranquillamente a fette, come dessert con o senza aggiunta d’un cucchiaio di zucchero.
I giardini Sorrentini sono facilmente riconoscibile per il caratteristico  “pergolato”,  la tradizionale protezione degli agrumeti della penisola sorrentina. Il pergolato nasce come struttura di difesa contro condizioni ambientali avverse, e grazie a due elementi fondamentali: i frangivento e le coperture, è utilizzato per proteggere le piante di limoni e di aranci, particolarmente sensibili al vento e al freddo. Oltre a questa importante funzione la copertura determina alcune modificazioni nelle caratteristiche degli agrumi poiché la poca luce e le temperature spesso insufficienti rallentano le funzioni vitali della pianta, così che la fioritura si concentra nella tarda primavera a partire dal mese di maggio. La maturazione dei frutti avviene, perciò, in ritardo e la raccolta si effettua tra la primavera e l'estate dell'anno successivo. A ciò si aggiunge l’aspetto estetico che fa del pergolato uno degli elementi paesaggistici più affascinanti della costiera sorrentino-amalfitana.
Alla fine dell’800 il paesaggio Sorrentino era ricco di agrumeti tanto da occupare circa il 40% della superficie totale: con il passare degli anni i contadini si specializzarono nella coltivazione di arance e limoni. Per
proteggerli dal freddo costruirono “le pagliarelle” sistemate su pergolati fatti con pali di castagno.
Nel 1830 iniziò un discreto commercio di agrumi. Le arance venivano raccolte e trasportate al magazzino con carretti trainati da asinelli. Dopodiché si procedeva alla selezione e poi si passava all’imballaggio in casse di pioppo. Dopo la raccolta, il lavoro era svolto principalmente da donne chiamate “incartatrici”, in quanto avvolgevano i frutti nella carta velina colorata , su cui era impresso il nome della ditta, il marchio e la qualità del frutto. Successivamente altre donne dette “maestre” sistemavano le arance nelle casse per essere trasportate fino al porto di  Marina Piccola a Sorrento o di Marina di Cassano a Piano di Sorrento: qui le casse venivano imbarcate per essere trasportate in tutta Europa e in America.

 

 

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